Avi

Nel comune di Roccaforte si trova il borgo abbandonato di AVI. Spopolato negli anni ’50, è ormai solo un insieme di rovine diroccate, di oggetti abbandonati, di silenzio e mesta solitudine. Ma aggirandosi tra le case sventrate dal tempo, si percepiscono gli inquietanti fantasmi di una vita passata, di famiglie di contadini che hanno vissuto la loro vita tra quelle pietre, con le loro gioie, i loro dolori, le speranze e delusioni di tutta una vita. Tra questi ruderi cupi, sopravvivono ancora alcuni oggetti come letti, botti per il vino, una bottiglia, le attrezzature agricole di manifattura francese, una vecchia macchina da cucire Singer, il fieno ancora stipato nei fienili, le ingegnose costruzioni per la raccolta dell’acqua che tuttora funzionano non si sa per dissetare chi ed un camino, che sembra ancora riscaldare le sere d’inverno. Tra quelle case aleggiano ancora i fantasmi dei partigiani che vi trovarono rifugio, accolti dagli edifici e dalle poche persone che abitavano quel luogo, così nascosto alla vista e così poco accessibile. Sembra ancora di sentirli correre per i sentieri verso Pertuso, quando, tra il rumore tintinnante dei moschetti e dei mitra, alcuni di loro andavano incontro alla morte.

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